La storia di quelli che non ci stanno più

Si deve cercare dappertutto prima di raccontare la storia

È difficile raccontare la storia di quelli che non ci stanno più perché bisogna guardare ovunque. Bisogna cercare nelle fotografie, nelle letterine, nella memoria di tutti quelli che ci stanno e potrebbero aggiungere un pezzo di più nella storia che si cerca di ricostruire.

La storia in questione è quella dei miei nonni, sfortunatamente morti prima che abbia avuto la possibilità di conoscerli davvero.

Stranamente qualche persona della mia famiglia sono morte giovane, presto e d’un cuore chi ha smesso di battere.

Mio nonno si chiamava Alberto e mia nonna si chiamava Filomena. Erano napoletani, avevano cinque bambini e hanno vissuto a Napoli fino alla fine della seconda guerra.

Nonno ha nascosto una imperdonabile sorpresa…

Non so esattamente la ragione, però mio nonno aveva deciso di andare in America.

E così, senza chiedere a mia nonna che ne pensava è uscito di solito per andare dal tabaccaio e non è mai tornato. Quella mattina nascondeva questa imperdonabile sorpresa: non sarebbe mai ritornato a casa, nel paese, in Italia.

Solamente dopo qualche tempo mia nonna ha scoperto la verità. Immagino la sua preoccupazione, anzi la sua stupefazione proprio nel momento che si è capitata quello che era successo.

Il nonno, suo marito, aveva venduto tutti i loro averi in Italia per conto suo e se n’era andato in America.

Se n’era andato senza guardare indietro

Senza chiedere niente a nessuno e senza dirle una parola!

Muoio di curiosità e mi chiedo che cosa li è preso di portarsi in quel modo? Era mosso da quali pensieri ed emozioni?

Sarebbe per l’ambizioni di diventare ricco in America oppure per la paura di vivere un’altra volta la violenza di una guerra e magari per non essere mai nell’impotenza di proteggere la sua famiglia del pericolo, del terrore, della fame?

Nonno Alberto ha soltanto lasciato una nota e dei biglietti in modo che la nonna potesse unirsi a lui nel prossimo mese con i bambini. Dopo aver affrontato un lungo viaggio in barca, da sola con i suoi cinque bambini per una destinazione sconosciuta.

E lì mi chiedo ancora: quanto amore ci vuole per (forse?!) andare contro i propri desideri per seguire quelli di un altro, quelli del padre dei suoi figli, quelli del uomo della sua vita? Oppure niente di tutto questo! Che ne so!

Allora così è cominciata la mia storia: con l’arrivo dei miei nonni e dei loro figli in America!